DANZA E ARCHITETTURA

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Data / Ora
11/05/2014
18:00 - 19:30

Luogo
Monumento Memoria e Luce di Libeskind

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DANZA E ARCHITETTURA

per una rilettura delle architetture

ant-DANZA-E-ARCHITETTURA

a cura di Antonella Schiavon
elaborazioni musicali Carlo Carcano
danzatrice solista e coreografia assolo Elisabetta Cortella
interpreti Giada Bertazzo, Federica Duregon, Sara Ledvina, Francesca Mengato, Martina Peron, Elena Pallozzi, Elena Raccamari, Petra Rampon, Silvia Rizzetto, Sofia Tomasin, Chiara Zago

Danza e Architettura è un progetto che nasce nel 2000 per volontà della coreografa Antonella Schiavon Cavinato all’interno della Sezione Progetti Speciali dell’Associazione Spazio D. dopo che la stessa fu invitata come rappresentante dell’Italia al Festival di Avignone dove ideò, insieme ad altri coreografi, una performance di Danza Urbana che più di cento danzatori provenienti da tutta Europa hanno interpretato nella piazza del Palazzo dei Papi di Avignone. Seguirono poi molte esperienze simili di danza itinerante in varie città d’Italia. La Danza e l’Architettura sono due discipline diverse legate da un denominatore comune: lo spazio. Trisha Bown è stata, in America, la pioniera della Danza legata all’Architettura, i suoi ballerini danzavano sulle pareti dei grattacieli, dei musei, delle gallerie d’arte ma anche oggi in molte città europee si dà spazio a queste proposte che valorizzano edifici storici, piazze, stazioni, facendoli vivere ed interagire in modo dinamico e spettacolare con il pubblico. L’idea che la Danza possa, attraverso il movimento, dare una rilettura allo spazio urbano creando palcoscenici ogni volta diversi è sicuramente un’attenzione particolare e dovuta verso la città e i suoi abitanti. Lo spazio architettonico come scenografia da sperimentare e reinventare attraverso il movimento, mettere a confronto corpo, linee, curve, volumi creando spazi reali ed immaginari. Danza e architettura, spazio di sperimentazione del corpo in un contesto urbano che integra movimento creativo, paesaggio e luogo pubblico essendo la città lo specchio continuo del movimento stesso. Il corpo si riappropria di se stesso, si relaziona e interferisce con il territorio circostante.

Il Movimento reinventa lo spazio
Il monumento “Memoria e Luce” ideato da Libeskind ed ispirato alla strage delle “Torri Gemelle” è sicuramente uno degli spazi più suggestivi di Padova. La scelta di tale luogo ha ispirato la performance di Danza e Architettura che si rappresenterà domenica 11 maggio alle ore 18.30, la contemporaneità dell’opera architettonica si relaziona alla storicità dei luoghi circostanti quali Le Porte Contarine del 1500 e la Cappella degli Scrovegni del 1300.
Il classico ed il contemporaneo, oggetto di studio hanno dato vita a nuove formule compositive e nuovi linguaggi, la danza, il movimento, l’architettura e la musica diventeranno uno spettacolo di grande impatto visivo dove il pubblico non si sentirà solo spettatore ma sarà coinvolto come interprete. Le coreografie si avvalgono di tecniche coreutiche quali l’improvvisazione, il contact e il contact improvisation, saranno inoltre utilizzati materiali scenici e di riciclo permettendo così ai danzatori di realizzare sequenze che interagiranno non solo con l’edificio architettonico ma anche con tutto lo spazio circostante.
Precederà la performance una presentazione del luogo e del progetto.