BOLERO e SERATA EUROPEA

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Data / Ora
17/05/2018
20:45 - 23:30

Luogo
Agorà del Centro Culturale Altinate - San Gaetano

Categorie


COMPAGNIA OPUS BALLET
Direzione artistica Rosanna Brocanello

BOLERO e SERATA EUROPEA
coreografie di Loris Petrillo, Gustavo Oliveira e Aurelie Mounier

BOLERO
coreografie di Loris Petrillo
musica di Maurice Ravel
danzatori Lorenzo Di Rocco, Boris Desplan, Gianmarco Martini Zani, Riccardo Papa, Luca Zanni, Gabriele Vernich

Bolero – scrive Silvia Poletti, critico di danza – è un ostinato costante che come nella musica di Ravel è segnato da un uso della Potenza fisica mai in calare e mai in crescendo, ma sempre sostenuta. I danzatori appaiono come figure ancestrali o forse semplici guerrieri da campo di gara: non a caso dietro i danzatori appaiono immagini degli indigeni maori impegnati in un Haka.
Nel Bolero di Petrillo – scrive Monica Ratti di Dance&Culture – i corpi spaziano, pulsando, scalzando, sobbalzando, la vitalità permea il pubblico e la forza e il vigore di questi danzatori avvolge lo spettatore. Una danza carnale dove le pulsioni arrivano come uno schiaffo rigenerante, che scuote, fa male, ma al tempo stesso ti tempra, e ognuno di noi prende coscienza di essere un guerriero che, attraverso il dolore, la tenacia, la sofferenza, combatte per l’amore della vita.

WHERE’S MYSELF?
coreografia di Gustavo Oliveira
musiche di Ezio Bosso
danzatori Camilla Bizzi, Chiara Mocci, Jennifer Lavinia Rosati, Gianmarco Martini Zani, Gabriele Vernich, Luca Zanni

Noi siamo riflesso e conseguenza della realtà e delle realtà che ci accompagnano, divenendo ciò che siamo mediante le circostanze della vita. Quale sarà il nostro futuro? Saremo nello stesso posto e penseremo le stesse cose. Il pensiero dell’amore, della vita e della disperazione, la ricerca continua del tempo… La vita è cogliere il momento che ci viene donato, un dono che rimane e non possiamo lasciar dissolvere ad ogni nostro respiro.

JAMAIS DIRE 2 SANS TOI
coreografia di Aurelie Mounier
musiche di Nils Frahm, Stefan Levin
danzatori Chiara Mocci, Camilla Bizzi, Gianmarco Martini Zani

Due corpi uniti, in simbiosi. Lo sguardo dell’altro interrompe il loro legame. Il dubbio, l’incertezza, guidano il loro percorso. Mai dire due senza te…

GLI AMANTI
coreografia di Gustavo Oliveira
musiche di Murcof & Vanessa Wagner
interpreti danzatori Camilla Bizzi, Gianmarco Martini Zani

L’opera “Gli amanti” di René Magritte è un’immagine conturbante che parla di morte e di impossibilità di comunicare. Nascosti dietro i loro sudari i due si scambiano un amore muto che esprime una forte passione nonostante la mancanza di dialogo. I loro corpi si percepiscono, si sfiorano, si odorano, ma non possono unirsi l’uno con l’altro.
Il velo rappresenta il vincolo che la vita ha posto tra di essi, tuttavia… “Esiste una forte legge di attrazione universalmente riconosciuta che non segue le regole della fisica… più forte dell’attrazione magnetica, più inarrestabile di quella gravitazionale: è l’attrazione tra due individui. La sola certezza è che, inspiegabilmente, esiste”. (P. Melone)

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